Ieri trasferimento da Bangkok a Yangon, Myanmar (ex Birmania).
E' stata la giornata degli errori, delle cose che non si fanno.
All'aereoporto, dopo i controlli, ad un certo punto ho trovato una postazione internet.
Siccome dovevo trovare un informazione la cerco, ma poi ho cominciato a navigare ed ho perso la cognizione del tempo (1) fino a che, quando ho guardato di nuovo l'orologio, mi sono reso conto che stavo perdendo l'aereo.
Corro e arrivo tra gli ultimi all'imbarco, salgo sul bus che mi porta sulla pista e mi accorgo di avere una tasca dello zainetto aperta (2).
Entro in tensione (3): guardo dentro e non trovo una cosa che avevo usato di fronte al computer.
E qui scatta il panico (4), comincio a rovistare freneticamente ma non e' nelle altre tasche dello zainetto: oramai inveisco contro me stesso (5) tanto che un signore benvestito mi chiede se ho perso qualcosa.
Gli dico di si, la mente comincia a dirmene di tutti i colori (6) fino a chiedermi cosa ALTRO ho perso e che ancora non so (7)!
A questo punto mi faccio prendere dal panico totale (8) e parte un controllo dei beni piu importanti come passaporto soldi occhiali guide ...
Il signore preoccupato suggerisce di tornare indietro a prendere cio che ho perso ma il bus ora e' sotto l'aereo.
Sconsolato farfuglio qualcosa di cui ricordo solo le parole "e' colpa mia" ...
C'e' voluta una mezzoretta ed un altro paio di ansiosi controlli per stabilire che FORSE avevo perso solo una cosa e non era il caso di fustigarsi a quel modo.
Piu che un oggetto ho perso il controllo della situazione e cosa ancor piu grave ho perso la lucidita' e la serenita' d'animo.
E peggio ancora, ho messo in discussione la fiducia in me stesso e nelle mie capacita (9).
Anche se ho cercato di riprendermi, la giornata e' proseguita come in una specie di bolla ovattata, infatti alla Sule Paya mi sono fatto abbindolare da dei ragazzi che si sono improvvisati guide turistiche (10) e sono salito su un taxi senza contrattare il prezzo prima, quindi pagando 25% in piu (11).
Il 'danno' non e' per i 3 euro buttati, ma per lo stato confusionale che e' perdurato fino al rientro in camera per la notte.
Quando scopro che la cosa che credevo 'persa' era stata da me messa in una tasca che non avevo MAI ricontrollato in quanto ero certo di non averla mai aperta (12) !!!
Ho fatto tutto da solo, e me la sono trascinata tutto il giorno...
Ma per fortuna una buona dormita ha messo a posto tutto.
_
(foto: interno di Sule Paya, Yangon)
"... nella terra degli Arhat ..."
Novembre 2013 - Febbraio 2014: un viaggio in Indocina nella bellezza della natura asiatica sulle orme della cultura Buddhista Theravada. Quattro mesi da solo ed in compagnia di amici fidati per percorrere 8500 km tra Thailandia, Myanmar (ex Birmania), Laos, Cambogia, Vietnam del Sud.
lunedì 4 novembre 2013
Myanmar: le cose da NON fare
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
ma lo sai che è una malattia.....la malattia del viaggiatore...buon segno ;-) Vuoi mettere con All Inclusive del turista ;-)
RispondiEliminaa parte la malattia del viaggiatore che è un buon segno (come dice la Icca).......mi hai fatto venire l'ansia pensando a me in una situazione simile con il mio inglese scalcagnato..... sai le risate (dopo ma molto dopo e forse)
RispondiEliminasmack! certe volte siamo proprio ostili con noi stessi ...
RispondiElimina