Una delle isole thai piu' a sud, vicinissima alla Malesia, e' Ko Lipe.
Ko Lipe 'era' un altro paradiso perduto che invece adesso si sta' cementificando a vista d'occhio; la sua spiaggia piu' bella e' anche la piu' impraticabile, piena di barche rumorose che vanno e che vengono, ombrelloni, folla, musica ...
Ho trovato un bel posticino per dormire, appartato, nel verde, poca gente, fronte mare color smeraldo, spiaggia bianchissima, sotto una pineta, a 5 minuti di passeggiata dalla via dello struscio con i ristorantinegozziagenziedivingmassaggibarfruttapescefrescosouvenir: relax di giorno, passeggiata la sera.
Isola affollata, un po di 'vita notturna' fatta di bar e musica dal vivo, buon cibo, ottima base di partenza per belle immersioni (dicono) e belli snorkeling (dico io).
Vedere una cosi vasta varieta' di tipi di pesci colorati che sguazzano tra una cosi vasta varieta' di coralli, il tutto in 2-4 metri d'acqua cristallina, e' elettrizzante.
E mentre sono li, a pinneggiare a pelo d'acqua ed a guardare in giu' attraverso la maschera, all'improvviso vedo una stella marina.
E per un attimo il fondale scompare, scompaiono i pesci tropicali ed appare l'arenile di Porto San Giorgio dove da bambino qualche volta mi capitava di trovarle, spiaggiate, ancora vive.
E se si era fortunati si trovavano anche i cavallucci marini, spiaggiati; piu' tardi, verso i 10 anni, avrei imparato l'uso della maschera ed a vederli ed apprezzarli entrambi in mare, ancora vivi, ancora nel loro habitat naturale.
Ma era piu' di 40 anni fa, quando l'Adriatico era ancora un mare ...
"... nella terra degli Arhat ..."
Novembre 2013 - Febbraio 2014: un viaggio in Indocina nella bellezza della natura asiatica sulle orme della cultura Buddhista Theravada. Quattro mesi da solo ed in compagnia di amici fidati per percorrere 8500 km tra Thailandia, Myanmar (ex Birmania), Laos, Cambogia, Vietnam del Sud.
giovedì 20 febbraio 2014
Thailandia: Ko Lipe
mercoledì 19 febbraio 2014
Thailandia: 20 portate
Prima di tutto: sembra che si puo'scrivere sia Thailandia che Tailandia senza H, entrambe le dizioni sembrano valide in italiano.
Se ho sbagliato, sopravvivero'.
Oggi lascio Ko Bulon, un piccolo e piacevole paradiso per andare a passare qualche giorno sulla discussa e frequentata Ko Lipe.
C'e una 'speed boat' che fa questa tratta, viene da nord e va a sud.
Come gia' successo, nelle isole non c'e' quasi mai un molo per attraccare ed allora i passeggeri vengono fatti salire su una lenta 'long tail', una barchetta di legno da una decina di posti, e con quella si va in mare, ci si ferma e si aspetta, riparati dal tettuccio, in silenzio, sotto il sole, in balia delle onde per fortuna piccole.
Dopo un tot di tempo, 5 minuti o mezzora a seconda dei voleri degli dei del mare, arriva all'orizzonte il motoscafo d'altura e parte una scena degna dei film sui contrabbandieri o sui migranti africani.
La sponda del motoscafo e' in alto rispetto alla barca, e la prima cosa che dice il ragazzotto che si affaccia e' 'biglietti'; tutti si affrettano a rovistare nelle tasche, con la paura di essere lasciati li o ributtati ai pesci.
Per prima cosa il ragazzotto raccoglie i biglietti e le speranze di tutti; lui coi biglietti sopra, noi senza biglietti sotto ... e se c'e' una persona che non ha bigllietto come fai a sapere chi e'?
Chi non farai salire?
Nel dubbio sarebbe meglio affrettarsi ma prima tocca ai bagagli; valigie e zaini tirati su e giu come balle di paglia, e vedo il mio raggiungere la terra promessa mentre rimango ad ondeggiare sottobordo.
Per un attimo mi sento depredato, senza i miei averi, in mezzo al mare, vulnerabile; ma i bagagli da imbarcare sono stati imbarcati, e quelli da sbarcate pure, e allora viene dato il via libera ai turisti che arrancano per salire, mentre altri a malavoglia scendono incerti sulla barchetta traballante.
Merce imbarcata e sbarcata velocemente in mezzo al mare; manca solo l'elicottero della finanza e l'altoparlante che grida 'arrendetevi, siete circondati!'.
Cerco un posto a sedere, in questo carro bestiame galleggiante che trasporta una settantina di persone, e mi accontento di uno strapuntino conquistato a fatica.
Metto le cuffiette, parte la musica, riconosco Einaudi e mi ritornano in mente altri trasferimenti, altri viaggi, altri momenti di riflessione e di vita.
Oggi e' tutto diverso: di fianco a me non ci sono le persone locali, vestite in abiti locali, sono tutti turisti piu' o meno provati dal sole, molta pelle scoperta, qualche torso nudo, una babele di idiomi e canottiere multicolori.
Non sono su un vecchio bus che lentamente arranca tra risaie e palmeti ma su uno scafo in vetroresina che sobbalza sul mare piatto.
Non ho messo le cuffiette per evitare le melense canzoncine locali sparate a tutto volume dal televisore del bus ma per evitare il frastuono di 3 motori fuoribordo da 250 cavalli l'uno.
Oggi non mi sento un viaggiatore, oggi mi sento un turista.
Ma va bene: mi sento pieno, ho visto talmente tante cose e vissuto talmente tante emozioni che faccio fatica a ricordarle.
E' come un pranzo da 20 portate, tutte buonissime; alla fine, chi se li ricorda gli antipasti?
Questo blog mi sara' molto utile proprio per riconnettermi e rivivere quelle emozioni che sono li, dentro di me, seppellite e stratificate dal tempo.
E questo senso di pienezza che provo e' molto bello; sono qui, al mare, in posti bellissimi e so che tra poco mi girero' e tornero' indietro, ed ho voglia di farlo.
Non ho la sensazione di perdita di quello che sto vivendo adesso, non c'e' il 'non vorrei andar via'; c'e' invece un senso di pienezza e la consapevolezza di dover tornare a casa, che ci sono cose da fare li e la voglia di tornare e di farle.
E' come un pranzo da 20 portate, tutte buonissime; dopo il caffe' hai voglia di alzarti ed andare a fare una passeggiata, piacevolmente sazio.
venerdì 14 febbraio 2014
Si e' alzato il vento
Oggi tramonto disturbato dal vento che improvvisamente si e' alzato verso le 5 del pomeriggio: nuvole e perturbazione in arrivo.
Erano settimane che non sentivo il vento, quello di maltempo; ci sono state le brezze, piacevoli e rinfrescanti, ma il vento e' un altra cosa, e' vivo, forte, irrequieto, mette soggezione.
Negli ultimi giorni e' andata meglio con il grattarsi i morsi delle sandflys, ma a distanza di 4/5 giorni qualche volta, ancora ... accidenti a loro.
A Ko Tarutao i ranger del parco non avevano la connessione wifi e qui a Ko Bulon il wifi ce l'ha solo il resort piu' lussuoso che per farmi collegare ha preteso lo stesso importo che mi chiederebbe per la cena, birra compresa.
Praticamente un ricatto.
E' che quando si e' data per settimane la sensazione di essere sempre raggiungibili, sparire per 6/7 giorni fa entrare in allarme ...
Ma anche i prossimi giorni sara' cosi: nella terra ferma c'e' wifi ovunque ma nelle isole o hai il cellulare thai con il contratto che include internet (e io non ce l'ho) oppure trovare wifi gratuito e' dura.
Ma la prossima volta mi attrezzo meglio.
Notte di luna piena e di mare mosso: ci si vede come di giorno e la cosa che non mi sarei mai aspettato e' vedere il mare di notte degli stessi colori del giorno, azzurro chiaro fino alla barriera e poi blu.
Un bel mare, anche di notte.
(foto: autoritratto)
giovedì 13 febbraio 2014
Thailandia: conto alla rovescia
Ecco, ci siamo.
Doveva succedere prima o poi; dopo mesi passati a pensare ad andare avanti e' venuto il momento di cominciare a pensare a tornare indietro, quando rientrare a Bangkok, da dove, cosa fare nei giorni che rimangono.
Ieri sera ho comperato il volo da Trang a Bangkok per il primo marzo, il giorno dopo ho il volo per Roma ...
E allora Ko Bulon ancora fino al 16, poi Ko Adang e/o Ko Lipe una settimanella, un giorno per rientrare a Trang per l'estensione del visto thailandese ... rimangono da piazzare 4/5 giorni che a questo punto saranno su un altra isola vicino Trang, da decidere.
Il tempo che prima sembrava infinito adesso e' diventato come il bagagliaio della macchina; si girano e rigirano le valigie e le borse cercando di incastrarle al meglio per farci stare un po tutto.
Va bene, c'e' ancora molto da godere ...
(foto: colazione a Ko Bulon)
Thailandia: Ko Bulon
La sabbia, nella parte alta della clessidra, segna poco piu di 2 settimane al rientro in Italia ed io continuo a spostarmi nel Mare delle Andamane; "Ko" in thai significa "isola" e Ko Bulon e' un altro paradiso che, come Ko Kradan, ha tutto attorno la barriera corallina.
Questo significa che le spiaggie bianche, bellissime, si bagnano in piscine di acqua azzurra che, riparate dalla barriera, si staccano dal blu scuro dell'acqua profonda; la barriera e' un giardino di coralli e piante dove pesci multicolore e turisti muniti di maschera e pinne pascolano amorevolmente insieme.
La marea ha un escursione di piu di un metro e sul bagnasciuga si trovano conchiglie e rametti di corallo di diversi tipi e forme.
Anche se qui e' la stagione fredda, fa un caldo tale da costringere a ripararsi nelle ore centrali; mi sono guardato un po attorno e, emulando la fauna locale, ieri ho comperato un amaca e ho preso accordi con due alberi della pineta che ombreggia la spiaggia.
Conseguenza: dalle 11:00 alle 15:30 o amaca o ristorante, mentre spiaggia e mare o prima o dopo.
Giorni di relax, di lettura, di passeggiate, di snorkeling; cena massimo alle 19:30, alle 21:30-22 gia' in branda.
Isola piccola, si attraversa in 10 minuti a piedi; 2 spiaggie, 7/8 posti da dormire e pochi di piu' da mangiare.
Qui ci sono europei che svernano per mesi, tra cui un arzillo settantaseienne di Sirolo che, con la moglie, da 9 anni vengono qui a novembre e tornano in Italia ad aprile.
D'altronde a conti fatti io qui spendo 20 euro al giorno per 3 pasti alla carta ed una stanza con bagno, essenziale ma dignitosa.
Ed il mare e gratis ...
:-)
mercoledì 12 febbraio 2014
Thailandia: Ko Tarutao
I trasferimenti cominciano a pesarmi, anche se sono brevi: un ora per rifare lo zaino, un ora di barca, un ora di pulmuno, una nuova citta', una nuova caccia alla stanza sperando che il letto non sia troppo duro.
Trang ha di bello un aereoporto che dista poco piu' di un ora di volo da Bangkok; nello stesso giorno parte la Rosi ed arriva la Yasho, ed allora il giorno dopo ci si gira e, dopo un ora di pulmino ed un ora di barca, si arriva a Ko Tarutao, isola principale del parco marino dell'arcipelago di Tarutao.
L'isola e' grande con buoni bungalow, essenziali ma dignitosi, gestiti dai ranger del parco e con un ottimo ristorante nonostante sia l'unico della spiaggia.
Anche qui, come in quasi tutte le isole tranne le piu' grandi, elettricita' solo dalle 18 alle 24, no internet e no acqua calda; detto cosi forse sembra un problema ma in effetti non lo e'.
Ci sono diverse cose da fare nell'isola: una grotta interessante, trekking, cascate, biciclette, kayak.
Unico inconveniente le sandflys; sono delle specie di pulci della sabbia che lasciano fastidiosi bitorzoli sulla pelle che ti fanno grattare notte e giorno per almeno 48 ore.
E allora via, si scappa a gambe levate (e martoriate).
Peccato perche' la seconda baia, Mo Lae, e' una falce di sabbia bianca lunga un chilometro che si incunea tra la il verde della giungla e il blu del mare; il tutto e' da condividere tra gli abitanti di 20 bungalow, quindi al massimo 40 persone.
Piu o meno come Riccione ...
mercoledì 5 febbraio 2014
Thailandia: Ko Kradan (foto)
Dopo 5 giorni di paradiso stamattina la barca mi strappera' da questo posto in cui non e' passato giorno in cui non abbia detto 'che meraviglia ...'
La materializzazione dei miei sogni tropicali: spiaggie deserte, piscina naturale azzurra, barriera corallina, pesci e vegetazione tropicale.
Mi e' veramente dispiaciuto uscire dal mio bungalow fronte mare ...